Il Direttore di Merchantissimo a passeggio per Nemi
Nemi è un piccolo Comune, con poco più di millenovecento abitanti, situato ad una trentina di km a sud di Roma.
Poco distante da Castel Gandolfo, sulle pendici di un cratere estinto dei Colli Albani.
Il Mar Tirreno si trova a pochi chilometri di distanza.
Una piccola perla questo paese medievale che si specchia sulle acque del suo piccolo lago ononimo.
Una perla di rara bellezza, incorniciata in un ambiente di pregio e di grande valore naturalistico ed archeologico.
Il lago di Nemi, di origine vulcanica, è davvero splendido.
Un affascinante gioiello dalle acque che variano dal color cobalto allo smeraldo cupo.
Perfettamente incatonasto tra il verde dei vigneti e dei campi di fragole, fra secolari boschi di querce, di faggi e di castagni.
Il nome Nemi si pensi derivi da "Nemus", bosco sacro.
In queste zone, infatti, nel periodo della fondazione di Roma era sito il tempio di Diana, la dea della caccia.
Il tempio era costituito da un insieme di terme, teatri, santuari e luoghi di culto abitati dalle Vestali, le sacerdotesse consacrate alle Dea Vesta, che avevano il compito di mantenere sempre acceso il fuoco sacro.
La leggenda narra che Romolo, fondatore di Roma, fosse figlio proprio di una Vestale e proprio questi luoghi gli abbiano dato i natali.
Definita la perla dei Castelli Romani, questo piccolo paese, intriso di arte, cultura, leggende e storia, è la patria delle fragole e dei fiori.
Molti artisti e scrittori sono rimasti incantati da questo fazzoletto di terra e dal suo meraviglioso lago, oggi chiamato Lago di Nemi e un tempo noto come il lago di Diana.
"Ecco Nemi!
Celato entro una conca di poggetti selvosi, egli non teme il furier dei Nembi, e mentre il vento svelle le querce dall'ime radici, qua e là si increspa mormorando appena lo specchio ovale del suo vitreo lago", scriveva George Byron nel suo poema Childe Harold,
acclamando la bellezza suggestiva del luogo.
Oltre a Byron, Goethe e Virgilio, Stendhal e d’Annunzio anche il compositore francese Gounod è rimasto affascinato da questo luogo e ne traeva ispirazione per i suoi lavori.
Si narra, che proprio sulle rive del Lago di Nemi abbia composto la sua opera più celebre, l' "Ave Maria".
Joseph Mallord William Turner, celebre pittore romantico londinese, dipinse splendidi acquarelli sulle sponde del lago, ritraendo il paesaggio da diverse angolazioni.
James George Frazer, nella sua opera "The Golden Bough", parlando di Nemi scrive:
"Nessuno che ha visto queste acque calme, lambite in una cavità nel verde dei Colli Albani, potrà mai dimenticarli. "
Il piccolo paese collinare oggi è un grazioso groviglio di vicoli che dal Belvedere dominano il lago.
Straduzze medievali ricche di ristorantini tipici e trattorie, botteghe artigiane e studi di artisti, come quello della nostra amica Masha, giovane pittrice e scultrice di talento.
Il Palazzo Ruspoli, antico castello principesco è il cuore della piazza cittadina.
Il Museo delle Navi, lo Speco di S.Michele, la Villa di Cesare e le tante chiese della zona sono solo alcuni dei luoghi da visitare.
Il Museo delle Navi contiene due navi romane, fatte costruire da Caligola che le usava per cerimonie e riti religiosi. Alla sua morte, nel 41 d.C., i Romani decisero di far affondare queste navi che gli erano appartenute. Le navi originali furono ritrovate sul fondo del lago di Nemi e divennero oggetto di studi e ricerche.
Ma durante la guerra, nel 1944, furono completamente distrutte.
Ricostruite negli anni successivi, oggi sono il vanto di questo museo.
Lo Speco di S.Michele è una caverna sita sotto il Castello Ruspoli, usata dai primi Cristiani per rifugiarsi dalle persecuzione dei pagani.
Passeggiando per la cittadina piacevole fermarsi a gustare un bicchiere di vino dei Castelli, accompagnadolo dalle fragoline che si coltivano mirabilmente qui e puoi acquistare dovunque.
Obbligo fermarsi a gustare i piatti della cucina locale, che vantano ottima pasta fatta in casa, pesce di lago e di mare, carne e cacciagione. Da provare i funghi porcini locali, decisamente unici.
Squisito il gelato artigianale, arricchito da teneri e freschissimi frutti di bosco.
Deliziosi i biscotti secchi da intingere nel vino, a fine pasto.
Famosa qui la Sagra delle Fragole, una festa particolare in cui una coppa enorme viene riempita con spumante fragolino e squisite fragoline locali.
La sagra si svolge ogni prima domenica di giugno.
Bellissima anche la Mostra dei Fiori, che viene allestita il sabato pomeriggio precedente la Sagra, quando Nemi viene interamente addobbata da fiori stupendi coltivati in zona e acquista un profumo e un sapore magico di una bellezza incomparabile.
Molti i turisti e anche i fioristi provenienti da altre regioni.
La festa negli ultimi anni si è trasformata in una vera e propria competizione.
Il vincitore della gara - per gli addobbi floreali più ricercati, fantasiosi e creativi - viene premiato con una fragola fresca, totalmente ricoperta di oro, opera di un orafo locale, il maestro Luigi Middei.
Altri eventi imperdibili: la festa del patrono SS. Filippo e Giacomo, che si svolge il primo maggio e i vari mercatini dell'antiquariato che si svolgono nelle strade della cittadina, la terza e la quarta domenica di ogni mese.
Un ventaglio di allettanti offerte proposte nelle bancarelle di artigiani locali, rigatteri, collezionisti ed antiquari.
Mercatini che attraggono tanti visitatori in cerca di pezzi unici, oggetti particolari, ottimi affari e una simpatica passeggiata domenicale fuori porta.
Inoltre, la Pro loco di Nemi e l'Assessorato al Turismo offrono ai residenti e ai visitatori interessanti iniziative e manifestazioni musicali, artistiche e culturali durante tutto l'anno.
Chiunque visiti Nemi trova gente cordiale, solare e particolarmente ospitale nell'accoglierli.
Una piccola cittadina aperta verso altri popoli e altre culture, indubbiamente.
Lo testimoniano i due gemellaggi fatti da Nemi con la cittadina francese di Ceyrat e con Inpet, la cittadina turca dove sono custoditi i resti di Troia.
Gemellaggi, che "hanno soprattutto l'impegno ideale di far progredire un'amicizia, una alleanza, una fraternità al di sopra delle frontiere." recita lo Statuto.
Si può raggiungere Nemi dal Raccordo Anulare di Roma per la via Appia Nuova, fino a Ciampino e dall'Aeroporto seguire la via dei Laghi fino a Nemi.
Oppure da Roma scegliere la via Appia in direzione Albano Laziale, proseguire per Ariccia e arrivati a Genzano di Roma, attraversare il paese e svoltare a sinistra per la via Nemorense, fino al paese.
Nemi è un punto di partenza ideale per escursioni in tutte le direzioni.
Da Nemi si possono visitare anche gli altri Comuni dei Castelli Romani: Albano, Ariccia, Genzano, Frascati, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Rocca Priora, Rocca di Papa, Velletri e Castel Gandolfo.