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Friuli Venezia Giulia, Terra dai Mille Sapori
FRIULI VENEZIA GIULIA
By Nerina e Jasmine
Province
Regione formata da 4 province: Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine
Capoluogo - Trieste

Paesaggio
Pur non essendo una regione molto grande, il Friuli Venezia Giulia presenta notevoli aspetti del suo territorio.
Scendendo da nord troviamo le montagne che esaltano le loro vette con grandissimi boschi di abeti, poi la parte pianeggiante ben curata nelle sue colture agricole data anche l’abbondanza d’acqua dei fiumi e per finire con il mare delle tranquille acque lagunari.

Agricoltura - Allevamento - Pesca
Le piantagioni più diffuse sono quelle dei vigneti, sparse un po' dappertutto in pianura e in collina.
In Friuli Venezia Giulia vengono prodotti molti vini pregiati esportati in tutto il mondo, di cui ricordiamo il Tocai e il Merlot. La produzione più caratteristica è quella della grappa. L’allevamento dei bovini da carne e da latte è molto intenso, oltre a quelli dei suini dei quali troviamo dei prodotto di ottima qualità.
La pesca sta diventando sempre meno redditizia, perché il mare è sempre più povero di pesce.
Industria - Turismo
Importanti sono gli impianti metallurgici, meccanici, di prodotti chimici, gli impianti per la raffinazione del petrolio e grandi cantieri navali, i quali sono concentrati soprattutto nelle zone di Trieste, Monfalcone, Pordenone e Gorizia.
Molte aziende medie producono macchine agricole, tessili, per il caffè, oltre che orologi, alimentari, carta, mobili e sedie.

Clima
Dove non c’è la protezione della barriera delle Alpi, soffia la gelida ‘bora’, un vento freddo e gelido, ma che porta il bel tempo; riesce a raggiungere i 100 km/h, con raffiche che toccano i 150 km/h; e raggiungere persino le coste marchigiane attraversando l’Adriatico. A Trieste troviamo la bora, mediamente dieci volte l’anno, che si presenta anche come un vento moderato, comunemente chiamato ‘borin’.
Enogastronomia del Friuli Venezia Giulia
Una regione, mille sapori.
Tanti mondi, quello austro-ungarico, quello slavo, quello friulano e quello della Serenissima che si mescolano e lo spazio che ho non basterebbe per elencare tutte le piacevolezze che si trovano qui.
Se putizza e gubana si somigliano (somigliano a degli strudel con frutta secca), per il resto siamo su universi molto lontani.
Nel Friuli troviamo il purcit (maiale) in molte salse, fresco o conservato che sia.
Celebre il prosciutto di S.Daniele, ma quello leggermente affumicato di Sauris non è da meno.
Il formaggio Montasio, la ricotta affumicata, la brovada (rape acide fermentate nelle vinacce).
Non si possono trascurare i piatti “poveri” con i cotechini con la brovada o i cjalsons (specie di ravioli ripieni di ricotta erbe selvatiche e uvetta sultanina) conditi con burro e ricotta affumicata.

I vini eccellentissimi sono innumerevoli: Tocai, Merlot; Riesling, Pinot bianco grigio e nero, il Refosco dal peduncolo rosso, il Ramandolo ed il Piccolit che sono autentiche perle.
Molti di questi vini sono specifici della zona del Collio Goriziano.
Sul Carso Goriziano e Triestino la musica cambia, questa è una terra aspra che è stata trascurata finora, ma che i giovani produttori stanno valorizzando com’è giusto che sia.
Allora troviamo il Terrano, la Vitovska e la Malvasia che ben si accompagnano ai piatti del Carso e di Trieste.
Per un buon inizio parliamo della jota, minestra di fagioli e crauti, inimmaginabile altrove... Se arrivate a Trieste fate una puntata nel buffet di Pepi S’ciavo, tutti vi sapranno dire dov’è!
La scelta continua con le minestre di orzo e fagioli, quelle di verdure, il sublime goulash che ben si accompagna anche con gli gnocchi di patate, lo stinco di vitello con le patate arrosto ed il pesce cucinato in molti modi, ma tutti senza “coprire” il sapore del fresco di mare.
Ultimi, ma solo per esaltarli di più, gli scampi in Busera.
Per i dolci ci vorrebbe un’enciclopedia….pinza, putizza, presnitz, le paste creme (millefoglie alla crema), le francesine che sono la versione con la copertura di cioccolato, lo strudel di mele, di ciliegie, di susine, di fichi, la Sacher, la Lienzer Torte e la Rigojanci, le fritole, i crostoli…senza parlare dei dolci squisiti che greci, turchi, armeni ci hanno insegnato.
Trieste è un porto di mare in tutti i sensi, e da tutti quelli che l’hanno raggiunta ha assimilato il meglio, diventando sempre più una piccola metropoli culturale, perché il cibo è cultura.
Fonti e suggerimenti
www.regione.fvg.it tel 040 3771111
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